martedì 11 novembre 2014

La dolcezza ha vinto.

Hanno avuto fortuna, loro.
Ma anche io.

Io ho avuto fortuna a conoscere una coppia dolcissima.
Loro hanno avuto fortuna a vincere la cittadinanza alla lotteria americana.
Sto parlando di una coppia amabile che ha tentato la fortuna 15 anni fa e ha vinto la possibilità di accaparrarsi il loro posto negli Stati Uniti.
Hanno scelto la California.

Sono convinta che siano gli Stati Uniti ad aver vinto due persone sensazionali e di una dolcezza estrema.
Lei possiede un'aurea calma, mi trasmette una profonda serenità.
Lui ha un viso solare e gli occhi che ridono.

Sono stata fortunata un mesetto fa quando li ho conosciuti e sono felice che ora abbiano deciso di vivere nella nostra stessa città.
Vorrei chiedere loro di raccontarmi un po' la loro storia e soprattutto le loro sensazioni dopo tanti anni qui.
Il mondo mi sta facendo dei regali bellissimi e sono riconoscente ogni giorno per tutto quello che ho.

Ognuno di noi potrebbe vincere la cittadinanza americana, a quanto pare.
Ormai pensavo che fosse solo un grande scherzo, invece mi sono ricreduta.
E' una cosa incredibile, che succede penso solo qui negli Stati Uniti - forse anche in Australia? - sì perchè qui non ci puoi venire a vivere perchè decidi di cambiare Stato o vita - come in Australia e in Canada.
Qui devi chiedere di poter venire a vivere, lavorando.
Non in altri modi.
E dopo che la richiesta "posso venire qui a lavorare onestamente e ti prometto che sarò bravo e pagherò le tasse", c'è il giudizio se "vai bene" o meno!
Stessa cosa per l'estrazione della Green Card: dopo la comunicazione dell'estrazione, si è sottoposti ad una intervista consolare per giudicare l'idoneità.
Non voglio polemizzare con questo eh, voglio anzi condividere con voi l'atteggiamento conservativo e preservativo degli Stati Uniti, le restrittive leggi sull'immigrazione e le rigide leggi sul lavoro.
Qui c'è il link "per vincere alla lotteria!" Come vedrete, adesso è concluso il periodo per partecipare al programma, come scrivono nelle prime 2 righe.


Sta arrivando l'inverno qui.
Ma che cielo poche sere fa!
Alice


martedì 4 novembre 2014

L importanza di avere un avvocato - immigration attorney

Come anticipato dal precedente post, oggi vorrei riprendere in mano un aspetto sul quale in molti si scontrano prima della richiesta del visto. 
(avviso, leggete le ultime 4 righe di questo post prima di iniziare)
Trovo infatti che la figura del' AVVOCATO sia cruciale e sia anche un aspetto su cui soffermarsi per meglio spiegarvi la nostra esperienza.


L'importanza di avere un avvocato 
per la domanda di Visto.

Io e Mr. P abbiamo scelto la strada dell'assumere un avvocato che ci seguisse nelle pratiche.
Il motivo principale è la NON CONOSCENZA. 
Già, non sapevamo come muoverci e nemmeno come fare ad affrontare la domanda, non tanto per l'application in sè, ma per tutti quegli aspetti di contorno.

Inoltre io vedo anche questi aspetti determinanti.
- TEMPO: per noi dall'Italia sarebbe stato molto difficile arrangiarci in tutto poichè non avevamo realmente il tempo nè per documentarci, nè per fare un business plan, dato che lavoravamo a tempo pieno poi...
- INCAPACITA': eravamo totalmente spaesati dalle mille nozioni trovate in internet - tutte utili ma nessuna troppo chiara, noi avevamo bisogno di certezze o comunque psicologicamente ci rasserenava essere seguiti da un immigration attorney perchè sapeva benissimo come muoversi e come "farci muovere". Inoltre il lungo processo di cambio vita era durato anni e noi non volevamo perdere ancora tempo

Alla domanda  
E' davvero necessario aver avuto un avvocato nel vostro caso?
Io rispondo Sì, per tutti i motivi elencati sopra.
Mr. P risponderebbe No. Ovvero, con il senno del poi, lui pensa sarebbe stato possibile "farcela da soli", però, ancora una volta, per tutti i motivi elencati sopra, pure lui rimane fermo nell'idea che abbiamo fatto la scelta giusta.
E alla domanda più generale:   
E' davvero necessario avere un avvocato per richiedere un visto?
Dipende.
Sempre con il senno del poi, ci sono delle semplici regole da seguire che se conosciute, beh effettivamente ci si può arrangiare.
Mi piacerebbe che qualcuno con un visto E2 mi scrivesse un giorno per parlarmi delle sua esperienza.
Chissà - sembra che questa settimana avrò visite e vediamo se riuscirò a parlarvi di altre esperienze.


Erika Stefani ph


Come essere seguiti - Consigli e la nostra esperienza.

- tutti coloro che mi contattano in merito alla reale necessità di avere un avvocato, io rispondo che SI UNA PRIMA CONSULTAZIONE SUL PROPRIO CASO LA STRACONSIGLIO VIVAMENTE.
Cioè nella decisione di un cambio vita cosi radicale, trovo che un consulto con un avvocato che consigli come fare o come muoversi siano i soldi meglio spesi.
Ricordate che in America il tempo e la professionalità sono denaro. 
Quindi SI PAGA PER QUALSIASI COSA: non vi aspettate la telefonata amichevole della serie "Senti avrei sta idea in mente tu che mi consigli.." - no non va così.
Il consulto telefonico è un vero appuntamento, il cui costo varia a seconda dei professionisti. Solitamente è una tariffa di base oraria, che per l'avvocato varia dai $ 150 (molto onesta) ai $ 250 dollari all'ora (che a ns esperienza è una tariffa più comune).
Visto che le cifre ci spaventavano, quello che abbiamo fatto è chiedere un PREVENTIVO DI SPESA, in modo da capire se fattibile o no. Il preventivo di spesa non era una cifra sicura, infatti  aveva una oscillazione di $ 1.500 dollari perchè tutto varia dal tempo impiegato - viste le ore impiegate e visto le mille telefonate fatte, penso che siamo stati seguiti da una persona onesta.
A quanto mi risulta dai pochi confronti che ho fatto, grazie al blog e alle persone che scrivono, di avvocati ce ne sono tanti, alcuni più e alcuni meno cari.

Io ringrazierò sempre per aver trovato Edward, perché ci ha ispirato fiducia sin dalla prima telefonata e la cosa che più ci rassicurava era il fatto che aveva seguito un nostro amico a prendere i visti per il suo business in California, insomma, un avvocato di successo.
A chi non sarebbe piaciuto avere una conoscenza diretta che ti dice: Tra tutti i ciarlatani che incontrai, lui fu l'unico che realmente mi aiutò.

- successivamente alla consultazione, che può essere fatta semplicemente con una telefonata o un incontro vero e proprio, si capisce che strada seguire.
Il ns avvocato è stato chiaro sin dall'inizio, bisognava seguire un iter preciso e così abbiamo fatto. Vi ricordate il post dove scrissi dell'iter QUI e QUI

- in termini di tempo, noi abbiamo effettuato il primo consulto a Maggio 2013, dopo circa un anno che è servito a noi a capire dove dirigere l'attenzione. Se non vi ricordate, ecco QUI 
Ad Agosto 2013, dopo vari consulti telefonici siamo andati in California e l'abbiamo incontrato, portando con noi i documenti di cui aveva bisogno. Dopo aver iniziato la trattativa della proprietà, abbiamo iniziato a costruire il nostro business plan. Edward ci chiedeva documenti, cv, e altre informazioni e noi mano a mano gli passavamo il necessario.
A Ottobre 2013 la nostra offerta finale era stata accettata, e così abbiamo aggiunto al bp tutti quei documenti che riguardavano il business.
Ricordatevi che prossimamente screverò l'atricolo sull'importanza di avere un commercialista.
Non ve lo perdete perchè è un aspetto fondamentale.
Continuando con la tempistica, a Dicembre 2013, eravamo finalmente pronti con il fascicolone così abbiamo inoltrato elettronicamente la domanda per inviare la documentazione per richiedere il visto.
Ovvero, vorrei essere più chiara.
Prima si chiede si compilano -on line- pagine di moduli per chiedere di poter inviare una richiesta di visto.
Si attende l'approvazione dal Consolato.
Poi si invia il tutto.
Ricapitolando, vicino a Natale 2013 abbiamo inviato i moduli.
A Gennaio 2014 è arrivata la conferma che era possibile inoltrare il nostro business plan sul ns business.
A Febbraio 2014 è arrivata la email dove ci confermavano la possibilità di effettuare l'intervista consolare per l'approvazione o la negazione del visto.
Per rinfrescarvi la memoria, ecco QUI l'articolo sulla Interview.

Ok, ne è uscito un articolo lunghissimo. 
Non lo leggetemi che vi ci annoiate. Scrivetemi per maggiori chiarimenti, lo so son stata infinita.
I'm sorry.
Alice       


sabato 18 ottobre 2014

Richiesta del Visto E2: le figure professionali più importanti

Ciao a tutti ragazzi,
la nostra avventura continua sempre molto intensamente.

Volevo ringraziare tutti coloro che mi scrivono in privato con un Enorme in bocca al lupo. e dedicarlo anche a tutte quelle persone che cercano di trasferirsi, che magari leggono questo blog ma non mi scrivono.
Chiedo anche perdono a chi ho un po' trascurato, purtroppo Settembre e Ottobre sono mesi molto intensi per l'An Inn 2 Remember e anche per la nostra vita privata perchè seguiamo gli amici e i parenti che ci stanno facendo visita.

Vorrei iniziare, anche con l'aiuto di... udite udite.. Mr. P a parlare delle figure professionali che ci hanno aiutato nel nostro processo di trasferimento.
Di certo parleremo di:
- immigration attorney, il nostro avvocato Edward e infatti nel prossimo post parlerò proprio di lui e del suo lavoro; del perchè ci ha spinto a assumere un avvocato e a che risultati siamo arrivati.
- accountant, la figura del commercialista è davvero essenziale in ambedue i casi di apertura di un business e acquisizione di un business già esistente.
- real estate agent, la nostra cotonatissima agente immobiliare è stata cruciale visto che dovevamo acquistare un immobile e visto che non s
apevamo assolutamente nulla di compravendite in America. Lei ha davvero giocato dalla nostra parte e anche lei è stata una figura essenziale.

Bene,
vi allego un po di fotine dei nostri dintorni, stay tuned e a prestissimo.

Alice.


An Inn 2 Remember


Credits: Erika Stefani

Credits: Erika Stefani

San Francisco

Alamo Square


lunedì 8 settembre 2014

La Bandiera!

Ciao a tutti!

Vi scrivo dal pc, che strano riprendere il blog dal pc, ultimamente ho spesso usato il telefonino e il pad! Una delle prime cose che mi son messa a fare oggi è attualizzare il blog con la vita che sto vivendo ora.
Infatti vorrei indicarvi di "seguire" le nostre avventure californiane su
IG #aninn2remember o su FB An Inn 2 Remember

Una delle prime cose che ho imparato, e diciamo pure mi hanno insegnato, è stato il patriottismo.
Sì perchè fuori a tutti gli edifici pubblici c'è la bandiera americana che viene esposta con fierezza.
Ce l'avevamo anche noi, ma "non la sapevamo usare".
C'è un immenso rispetto verso lo Stato, una fierezza di appartenenza alla comunità americana che è sorprendente.
Sorprendente per me che penso ogni giorno a quanto soffro per l'Italia che pare fallita e chissà quando riuscirà a risalire.
Rovinati da pochi incapaci, ne soffrono molti ingiustamente.

Ok. No, non voglio parlare di questo, #sappiatecomelapenso
e SAPPIATE CHE QUI AMANO TUTTI L'ITALIA.


Torniamo alla bandiera degli Stati Uniti d'America che deve sottostare a determinate regole spiegate nel Flag Code.

Sì, un vero e proprio codice su come dev'essere la bandiera, su come va piegata, issata, ecc.
Questo, a grandi linee è ciò che ho imparato.

- la bandiera deve avere le stelle "attaccate al palo" e le "strisce che svolazzano"
- la bandiera deve essere issata di giorno ma appena cala il sole va portata dentro, a meno che non venga illuminata da una luce che illumina puntata solo su di essa per tutta la notte - ma di questo non ne sono convinta al 100%
- la bandiera deve essere arrotolata in modo cerimoniale e riposta in un luogo sicuro, non oltraggioso, e dev'essere sempre pulita e non rovinata
- la bandiera non deve toccare per terra sennò va bruciata per rispetto.
- la bandiera non va issata se piove o se c'è un motivo di lutto va messa a mezz'asta

 
La casa addobata per i festeggiamenti del 4 Luglio.
Vi dirò di più.

Volevamo aggiungere la bandiera della Califonia "quella con l'orso" accanto alla bandiera degli Stati Uniti, però risultava che sarebbe stata più grande..
e no, non va bene che la bandiera di uno Stato sia più grande della bandiera della Nazione, allora...
:-(







Ok, adesso abbiamo tenuto la bandiera della Cali.
Quella degli Stati Uniti era rovinata e un po' troppo "formale", non volevamo oltraggiare la nazione mancando a certe regole.
Sì perchè puntualmente la dimenticavamo fuori..

Ecco e per chi volesse capire tutto e di più, vi lascio il link di Wiki.

Sappiate che stanno già allestendo le case per Halloween 2014.
Ma questo non ha un codice!!

Have fun!

Alice

lunedì 25 agosto 2014

Sono quasi 6 mesi!!

Ciao a tutti,
È da un po' di tempo che non riesco a prendere tempo per scrivere nel blog.
Mi dispiace molto perchè vedo che in molti mi scrivono in pvt per avere notizie sulla nostra avventura.
Ho un sacco di concetti da sviluppare, soprattutto adesso che capisco certi meccanismi che, dall'Italia, accettavamo senza farci tante domande.
Capisco più facilmente le cose ora che sono qui, e per questo vorrei parlarne.
In generale vorrei dirvi che tutte le notte insonni a leggere email, tutte le schede consumate a fare telefonate alla sera finito il lavoro, tutte le ansie-tensioni-attese son stati momenti che ora sembrano lontani... E non più così pesanti com'erano.
Sì ne è valsa la pena.
E come dice Mr. P è stata un bella palestra. Un periodo che ci ha testato e che ci è servito a capire se saremmo riusciti o meno a farcela.
Cavolo, abbiamo proprio cambiato la vita.
Non un semplice trasloco, con il camion dei traslocatori e le norte auto piene e con i cani nel bagagliaio!!
Ok, a presto con altre considerazioni.
Chiudo con
 SÌ PER ME NE È VALSA LA PENA.
E vorrei fare un in bocca al lupo a tutti coloro che ci stanno provando, perchè per me è vero che "quando sei di qui non vorresti più tornare indietro", come mi diceva sempre il mio amico Lucio.
Alice

lunedì 26 maggio 2014

10 giorni a Sebastopol!

Tante cose da scrivere, poco tempo per descriverle.
Tanto tempo per il dovere, poco tempo per il piacere.
Ho pensato ad un breve post fotografico di questi 2 mesi in California.
:-)
Poi ho capito che era meglio dividerlo a tappe.
Ecco la prima tappa....appena arrivati non abbiamo iniziato subito con il lavoro e la nuova vita a Sonoma, ci siamo presi 10 giorni, che sono più che volati, e abbiamo affittato una casa in un paesino vicino, Sebastopol.
Penso che sarà dove vorrei passare la mia vecchiaia...un paesino poco turistico ma molto artistico.
Nessuno considera Sebastopol una meta, ma meriterebbe uno stop visto che ovunque si respire arte, ci sono quasi ogni sera concerti e il paese è pieno di gente sana. Che va a correre, che veste natural, è dove c'è il più bel Whole Food della Contea.
Ah, Whole Foods, un posto magico.

Viaggiare con cani..
Malò dento al suo trasportino.

Un pomeriggio a passeggiare

Una mattina a comprare il divano all'Ikea

Una delle ultime sere a Sebastopol :-(

A Sebastopol trovavamo installazioni ovunque lungo le strade.
Questo artista è bravissimo e recupera qualsiasi cosa, e da vita e forma agli oggetti

Il suo regno


 
Ok, è domenica pomeriggio,
aspettiamo ancora qualcuno che arriverà a breve.
E domani si celebrerà il Memorial Day, un giorno per ricordare tutte le persone morte nelle guerre per servire il paese.
Mi sembra giusto festeggiarle.
Alice 

domenica 11 maggio 2014

Cosa succede!

Da troppo non scrivo.
Conoscendomi continuerò a singhiozzo perchè NO, non ho proprio tempo per scrivere e dedicarmi al blog.
"ormai" è da un mese e mezzo che ci siamo trasferiti e da un mese e 5 gg è iniziato il nostro nuovo lavoro.
Anzi, scusate, oggi è il 10 Maggio, un mese e 10 giorni, dovevo scrivere.
Ma qui, giusto per ambientarmi e iniziare a ragionare Americano, la data l'ho impostata 5/10/2014 ...essendo abituata alla data italiana del mio vecchio laptop italiano, sono andata in confusione.
Già.
Vado spesso in confusione se lo volete sapere: nella data, e questo è grave perchè con le date ci lavoro,
con le misure perchè tra pound, inches, miles ecc.......no non ho ancora capito nulla...e questo è grave perchè non saprei come rimediare...sono molto lazy così ogni volta che un cliente mi chiede quante miglia dista un certo posto....elegantemente rispondo in minuti/ore/mezzore!!
un'altra cosa che mi confonde è lo spelling, insomma un po' tutte le basi americane, direbbe chi qui in America ci sta già da un po'....perchè a volte non mi viene automatico scrivere "ei", ovvero A e neanche "ai", ovvero I.
Soprattutto quando devo scrivere un indirizzo email e qui credetemi non c'è nulla di più difficile.......tipo ckj.flecheneky@hlessarievol.com ovviamente è una email inventata ma è molto verosimile a ciò che i miei clienti mi dettano.
Che altro dirvi che mi manda in confusione....beh a pensare bene non c'è molto altro, se non l'accento di certi clienti e il modo di dire le cose che farebbe rivoltare nella tomba la mia povera insegnante di inglese che tanto amava il sano radicato inglese...lo amava così tanto che ci insegnò certe parole che qui normalmente non si dicono quindi l'altro giorno Mr. P, ad esempio, ha dato l'appuntamento all'elettriciste "I'll see you @ half past nine" e lui non ha proprio capito na mazza!!!
Ahahaha....mi viene ancora da ridere.
Però devo pure ringraziarla la cara vecchia Pischedda perchè rivive ogni volta che ci vengono a trovare clienti inglesi dal Regno Unito. Parlano come dire europeo!!

Vi devo anche raccontare che qui sì, ci sono spesso europei, ma principalmente inglesi, svedesi, norvegesi e qualche francese. Per la prima volta ho ricevuto prenotazioni da italiani! Sì, non ne erano mai venuti gli altri anni, ma di questo ne parleremo. Ok, che ridere, praticamente siccome è evidente il mio accento italiano, quando mi dicono che sono europei e io dico che sono italiana, faccio la battuta "siamo quasi vicini di casa" tutti sorridono...eccetto chi? gli inglesi. Già. Perchè loro non hanno molto a che spartire con noi, secondo loro...e hanno ragione. Quindi ho democraticamente deciso di evitare questa "battutaccia"
Questa storia...potrebbe tranquillamente rientrare nella sezione speciale tipo: STORIE DI VITA ALBERGHIERA.
In fin dei conti, non è un albergo ma è molto simile qui...è la nostra casa ma siamo così votati al lavoro e non al punto croce che sì è molto simile ad un albergo.
Ok, penso di avervi raccontato qualcosina.
Ora vado.
Qui sono le 6:52 pm di sabato 10 Maggio e sono appena finite gli aperitivi.
Sì perchè noi aperitiviamo qui...le buone abitudini abbiamo cercato di mantenerle ;-)



Alice


Ps. No Cesar Millan non ci può aiutare, anzi incoraggia qualsiasi persona a non contattarlo per lezioni canine.... ecco, io e la Malò siamo spacciate!!